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DESIGN DELLA COMUNICAZIONE

3-4 giugno 2010

Palazzo dei Capitani, Sala dei Savi | 9.00-18.00

Piazza del Popolo | Ascoli Piceno

a cura di F.O. Oppedisano, P. Perini, C. Muscelli

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Il linguaggio audiovisivo riveste un ruolo centrale per la sua costante presenza nella vita sociale e soprattutto per la sua capacità di “generare valore”, influenzare modelli comportamentali, fornire informazioni e sollecitare interessi.
I settori industriali delle comunicazioni - cinema, Tv, telefonia, informatica - cresciuti in maniera indipendente, convergono oggi sulle piattaforme digitali: sono strategicamente capaci di integrare modelli comunicativi eterogenei.
Con il moltiplicarsi dei processi e delle piattaforme comunicative, si assiste oggi ad una estensione dei territori del linguaggio audiovisivo che coinvolge figure professionali di natura diversa e amplia il quadro di competenze e conoscenze necessarie ai progettisti. Il designer, oltre a definire le modalità di fruizione del prodotto e formalizzare linguaggi visuali, è chiamato a relazionarsi con principi di varie discipline, a comprendere le nuove complessità e a sviluppare ipotesi di strategie comunicative.
Le due tavole rotonde si propongono di di riflettere sulla progressiva estensione degli orizzonti del linguaggio audiovisivo, soprattutto in riferimento alla convergenza crossmediale digitale: l’azione progettuale è più incerta, ma anche più consapevole circa l’importanza di elaborare la comunicazione in modo responsabile, pensando a suoi effetti nella società e nella cultura.

 

invito

 

ARMANDO TESTA, “Povero ma moderno“
Nell’ambito della Biennale Internazionale del Design edizione “0” - 3° Aperitivo con il design: Design della comunicazione. Scenari e prospettive del design audiovisivo a cura di Federico Oppedisano , Pierfrancesco Perini, Cristian Muscelli - il giorno 3 giugno 2010, alle ore 15.00 presso la Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno, sarà proiettato il documentario: ARMANDO TESTA, “Povero ma moderno“ di Pappi Corsicato.

Cinquanta minuti in musica e immagini per raccontare la vita di Armando Testa, il più importante pubblicitario italiano con la passione per la pittura, anch’essa di grande sensibilità e spessore. “Povero ma moderno” firmato da Pappi Corsicato è il titolo del documentario prodotto da Baires e Little Bull e distribuito da Rai Trade, premiato in occasione della 66° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia nel 2009 nella sezione "Orizzonti" con il riconoscimento del "Premio Pasinetti.

Il Premio intitolato al saggista e documentarista Francesco Pasinetti viene tradizionalmente assegnato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica dai giornalisti iscritti al Sngci accreditati alla Mostra.

testa

È uno dei riconoscimenti più prestigiosi e antichi che viene assegnato tra i premi non ufficiali, annunciato alla fine della Mostra. Storicamente riservato al miglior film, e ai migliori interpreti, ha quest'anno premiato, straordinariamente, il documentario.

Il documentario è stato sostenuto dal Piemonte Doc Film Fund con il contributo supplementare della Film Commission Torino Piemonte. Le immagini girate a Torino in Red, l’ultimo ritrovato della tecnologia digitale, raccontano la vita di un pubblicitario all’avanguardia con intuizioni geniali e al tempo stesso pregiato autore di arte contemporanea.

Le immagini utilizzate da Corsicato per il documentario sono state scelte dalle Teche Rai, dall’archivio della signora Gemma De Angelis Testa e dalla Armando Testa spa.
Gli spot che hanno segnato un’epoca, le interviste ad Armando Testa, la pittura, le donne delle pubblicità in un mix con l’avanguardia creativa iniziata negli anni Cinquanta. Pappi Corsicato ha ricreato il mondo di Testa in cinquanta minuti di interviste restaurate, immagini girate ex novo e spicchi di spot che hanno fatto la storia della pubblicità italiana: da Caballero e Carmencita di Lavazza all’Olio Sasso, dalla Birra Peroni con Solvi Stubing a Papalla, all’ippopotamo Pippo creato appositamente per Lines.

(L’immagine guida di “Povero ma moderno” è opera del fotografo Ferdinando Cioffi)

 

SPERIMENTAZIONI AUDIOVISIVE
Nell’ambito della Biennale Internazionale del Design edizione “0” - 3° Aperitivo con il design:
Design della comunicazione. Scenari e prospettive del design audiovisivo a cura di Federico Oppedisano , Pierfrancesco Perini, Cristian Muscelli - il giorno 4 giugno 2010, alle ore
15.30, presso la Sala “Marco Scatasta”, Piazza Roma, 6 ad Ascoli Piceno, si svolgeranno una serie di proiezioni dal titolo: Sperimentazioni audiovisive:
Rotazione. Opera audiovisiva in quattro movimenti (18’) di Giulio Latini,
L’occhio pulviscolare. Tre studi sull'ipersguardo (2009/10 -20’) di Albert Figurt,
L’esperienza di Liveinslums. Visioni dal basso (2004/10 - 30’) di Fabio Ilacqua, Silvia Orazi e Roberto Pelitti.
I video, presentati dagli stessi autori, intendono restituire l’eterogeneità degli impieghi dell’audiovisivo: dal rapporto tra suono e immagine, all’autoproduzione audiovisiva fino alla documentaristica d’interesse sociale.

 

ROTAZIONE
Opera audiovisiva in 4 movimenti (2009 -18’)
Lavoro audiovisivo realizzato in occasione del Centenario del Manifesto Futurista.
di Giulio Latini
I Movimento “RPE (Ruggini di Polveri non Esplose)“
Primo di 4 movimenti audiovisivi.
Nel suono la dilatazione del tempo, dello spazio sonoro e "cattura" delle altezze di respiri e risate di Lora Totino in un tempo riconfigurato "a terrazze", ritmo-spazio-timbro interrotto/intensificato, infine sfaldato. Nella visione incontri e contrapposizioni dinamiche di pressioni temporalmente differenti, elementi geometrici semplici condotti, tramite interruzioni/intensificazioni, ad un progressivo e liberante sfaldamento.
Su testo sonoro di Arrigo Lora Totino
Video: Giulio Latini
Musica: Alessandro Cipriani

 

II Movimento “31° Sparo”
La voce-corpo nella sua estrema lentezza, nella sua estrema velocità, peso-evanescenza del tempo.
Esplosione della gabbia visibile/invisibile. Vortice che annulla il falso dire dei potenti/prepotenti.
Ispirato a “La città che sale” (1911) di Umberto Boccioni, “I funerali dell’anarchico Galli” (1910-11) di Carlo Carrà.
Video : Giulio Latini
Musica: Alessandro Cipriani
Testo poetico: Giovanni Fontana
Performer: Giovanni Fontana

 

III Movimento “Sostituzione”
La voce-corpo nella estrema serietà del gioco della distruzione del senso, opposta alla perdita del senso. La linea. Il punto. Il quadrato. Il cerchio. Nel volo di Viola la perdita del centro, la reversibilità del segno.
Ispirato a “Velocità astratta+rumore” (1913-14) di Giacomo Balla.
Liberamente tratto da un testo poetico di Giulia Niccolai
Video Giulio Latini
Musica Alessandro Cipriani
Performer Viola Latini

 

IV Movimento “Aqua”
La voce-corpo viva che narra di solo suono. Simmetrie in verticale azzurro. Negazione degli opposti. Si scioglie la parola nel divenire liquido della voce.
Ispirato a “Nuotatrici” (1910-11) di Carlo Carrà, “Compenetrazione iridescente n. 7 (1912-14) di Giacomo Balla.
Video Giulio Latini
Musica Alessandro Cipriani e Isabeella Beumer
Performer Isabeella Beumer
Nuotatrici Stefania Canneti e Flavia Mitolo

 

 

 

ROTAZIONE

L'OCCHIO PULVISCOLARE
Tre studi sull'ipersguardo (20ì - 2009/10)
di Albert Figurt

 

NOTRE-CAM DE PARIS
Grazie alla preview digitale su display integrato, caratteristica dei nuovi dispositivi videofotografici, l'icona turistica (già stereotipa calamita emotiva pronta a trasformarsi in reliquia visiva e/o tattile a testimonianza del viaggio-pellegrinaggio intrapreso per raggiungerla e fruirla) esplode in una costellazione di punti di vista sfaccettati, "trasmessi" simultaneamente in loco & in real-time.
Tra cubismo e serialità, ridondanza e architettura luminosa, crescenti sciami di LCD stanno progressivamente invadendo spazi pubblici e privati - ridisegnandone superfici, significati e funzioni.

 

QUIXOTIC
È possibile creare dal nulla (o dal tutto/troppo già esistente) un linguaggio universale? Che cos'è, esattamente, un "weggeefwinkel"? Dove si nasconde, oggi, l'avanguardia?
19 febbraio 2009: 11 videomakers provenienti da varie parti d'Europa convergono a Groningen [Paesi Bassi], per celebrare il centenario della pubblicazione del Primo Manifesto Futurista; in (appena) 24 ore, sono chiamati ad assemblare un cortometraggio non più lungo di 6’22’’ su un tema dato. Ecco il (mio) risultato: un frenetico "optical jazz solo", fugace esplorazione dei confini tra utopia e fallimento, metanarrazione e indistinto caos babelico.

 

VIDEOBACCHANALIA
Presso gli antichi greci era in uso celebrare Dioniso con oscuri rituali orgiastici dove gruppi di iniziati - generalmente donne - smarrivano la propria identità affidandosi ad una trance collettiva, furiosa e liberatoria.
In questo backstage teatrale, realizzato durante la trasferta in Sicilia di un gruppo di liceali-attori alle prese con "Le Baccanti" di Euripide, imperturbabili paesaggi e vestigia architettoniche dell’ex Magna Grecia si fanno inaspettato palinsesto materico di esuberanti videoperformances; catturata tramite omnipervasivi apparecchi prosumer (anonimi ma inevitabilmente sinergici, data la dimensione conviviale e ludica della gita/rappresentazione), la vita al margine dello spettacolo diventa doppio ed esaltazione dello stesso.

 

 

FIGURT

L'ESPERIENZA DI LIVEINSLUMS

Visioni dal basso (2004/10 – 30’)
Di Fabio Ilacqua , Silvia Orazi, Roberto Pelitti

 

Il video raccoglie una campionatura dei contenuti - e dei metodi - che l’associazione Live in slums ha sperimentato in questi ultimi sei anni lavorando all'interno di baraccopoli, slums e bidonville del terzo mondo.
Live in slums (www.liveinslums.org) è un polo coordinato di aggregazione fra istituzioni pubbliche italiane e internazionali, ong, partners finanziari e anche singole figure professionali, che intendono perseguire i medesimi obiettivi
Produce documentari, film e speciali TV realizzati nel cuore degli slums del mondo, raccontandone in ‘presa diretta’ la quotidianità, seguendo i progetti e le iniziative umanitarie promosse in collaborazione coi nostri partner esponsor , e con ONG, ONLUS e tutti gli attori della cooperazione internazionale.
Fornisce visibilità alle realtà delle aree più degradate del mondo vivendole dall’interno, lavorando a fianco dei loro abitanti e formando figure professionali locali che collaborino alle nostre realizzazioni.
Documenta le esperienze di chi cerca sul campo soluzioni sostenibili alle problematiche del terzo mondo realizzando prodotti video che facilitino il dialogo interculturale e lo promuovano nelle istituzioni di ogni livello.
Diffonde informazione sullo stato di disagio sociale, politico economico di aree critiche nel mondo,  sviluppando ricerche multi-diciplinari; collaborando con redazioni  italiane e straniere (stampa, video, web, radio, televisione); e promuovendo progetti di intervento che si avvalgano della cooperazione professionale e/o economica dei partners.

 

 

LIVEINSLUMS

 


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